AUTONOMIA DELLE E-BIKE ?

AUTONOMIA DELLE E-BIKE ?

AUTONOMIA DELLE BICICLETTE A PEDALATA ASSISTITA?

Questa è in assoluto la domanda più fatta in tema di biciclette a pedalata assistita.
La risposta in realtà è facilissima : "DIPENDE". 
E' chiaro che però questa semplice risposta non puà bastare e pertanto va approfondita :
I fattori che influenzano la durata della batteria sono :

IL PERCORSO (salita - pianura - discesa)

Credo che sia abbastanza scontato sostenere che in salita una bicicletta consumi di più che in pianura, il motivo è evidente, ed è per questo che tutti i dati che vengono dichiarati sono sempre fatti in pianura, in quanto risulta essere la condizione più naturale per la misura dell'autonomia. E' per questo che affrontando una salita impegnativa si possono percorrere con una batteria da 400Wh anche solo 20 km, o viceversa percorrendo un percorso pianeggiante si può arrivare fino a 180 km.

LA PRESTAZIONE MUSCOLARE DEL L'UTILIZZATORE

E' una variabile importantissima, ripeto importantissima, ripeto importantissima, ecc....
Per esperienza mi è capitato di affrontare la medesima salita con la medesima bicicletta , nelle medesime condizioni, e riscontrare che una persona è arrivata in cima con ancora il 20 % di batteria residua mentre l'altra si è fermata quando mancavano ancora 9 km alla vetta.E' evidente che le due persone non avevano la stessa condizione fisica.
Risulta quindi chiaro che se affrontano percorsi poco impegnativi, sia in termini di dislivello che in termini di lunghezza, ove la batteria è sicuramente sufficiente anche in presenza di un utilizzatore poco allenato, ci si troverà ad avere una completa assitenza della batteria durante tutta l'escursione e l'unica differenza sarà quella che, per chi è più allenato risparmierà più batteria, mentre chi  è meno allenato ne consumerà di più. Diversa storia è invece se si vuole raggiungere una dislivello importante o una distanza lunga, è chiaro che allora la performance fisica dell'utilizzatore gioca un ruolo fondamentale nel computo dell'autonomia: infatti una persona ben allenata potrà utilizzare la bicicletta in una modalità in cui rispermierà mollta batteria e di conseguenza la sua autonomia totale sarà di gran lunga maggiore rispetto a chi non è allenato.

IL PESO

Per aumentare l'autonomia bisogna minimizzare la massa, riducendo al minimo il peso complessivo della bicicletta e del bagaglio.


LA TIPOLOGIA DI ASSISTENZA RICHIESTA AL MOTORE ( BASSA, MEDIA, ELEVATA)

Tutti i principali motori in commercio dispongono di vari livelli di assistenza dal più basso al più alto. La differenza consiste nella coppia erogata, maggiore sarà la coppia erogata maggiore sarà la sensazione di spinta maggiore sarà il consumo di energia nella batteria. E' un pò come nella macchina quando gasi consumi di più.

Ad esempio per il Bosch esistono i seguenti 4 livelli : ECO-TOUR-SPORT-TURBO.

Clicca qui per maggiori info sulle autoniomie a seconda dei vari livelli di assistenza.


LE CONDIZIONI ATMOSFERICHE

Più che altro VENTO e TEMPERATURA ESTERNA.
Beh, sul vento non credo che ci sia molto da spiegare, se il vento è contrario al nostro senso di marcia l'autonomia scende, anche di parecchio, viceversa con vento a favore si fanno molti più kilometri.

Sulla temperatura invece è risaputo che quando essa scende, il rendimento della batteria diminuisce a causa dell'aumento della resistenza elettrica. D'inverno l'autonomia della bicicletta è di conseguenza ridotta.


LE CONDIZIONI DEL MANTO STRADALE

Con un manto stradale liscio ed in perfette condizioni si percorrono più kilometri rispetto ad un manto stradale dissestato o addirittura sterrato. E' quindi importante considerare anche questa variabile durante l'utilizzo e tenerne opportunamente conto nel calcolo dell'autonomia residua.

LA PRESSIONE DEI PNEUMATICI

La resistenza al rotolamento può essere minimizzata con la corretta pressione delle gomme. Un consiglio : pedalare sempre con la pressione massima consentita per le gomme.

LA FREQUENZA DI PEDALATA

Una frequenza ndi pedalata superiore a 50 giri al minuto ottimizza l'efficienza dell'unità motrice. Una pedalata molto lenta invece consuma molta energia.

IL CORRETTO UTILIZZO DEI CAMBI MECCANICI

Il corretto cambio delle marce rende l'eBike più efficiente. In partenza e in salite si dovrebbero usare le marce basse. usare una marcia più alta solo se il percorso e la velocità lo consentono. 

PARTENZA E FRENATA

Frequenti partenze  e frenate sono, come per le auto, fonte di maggiore consumo rispetto a lunghi percorsi ad una velocità possibilmente costante.

IL TIPO DI GUIDA

Dulcis in fundo, è altrettanto evidente che in tutto cià gioca un ruolo anche lo stile di guida e l'esperianza che il biker ha nell'utilizzre questo tipo di biciclette , con il tempo le accortezze per diminuire i consumi e allungare l'autonomia diventano automatiche e il biker esperto non si troverà mai a secco ! o se capiterà è perchè lo ha deciso lui !